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A Pria di quàttro canti

Sull’onda del lavoro effettuato a Cravasco, nel 2018 viene “riscoperta” pria di quàttro canti (toponimo con cui è conosciuta dagli abitanti della zona) o Roccione del Pecoraio. E’ ubicata su un pendio erboso nelle vicinanze della strada che da Campomorone conduce in Praglia. Con un serio lavoro preventivo di disgaggio in parete e pulizia dagli infestanti alla base, per poi procedere ad una valorizzazione globale della struttura stessa, terminata a fine anno 2018. 
L’altezza degli itinerari varia dagli 8 ai 10 metri su serpentino di ottima qualità, prevalentemente su terreno verticale o leggermente abbattuto che offre un tipo di scalata mai banale.
Il posizionamento delle protezioni, che sono fittoni resinati in inox 316, è volutamente pensato per favorire le prime esperienze da ‘primo di cordata’, così come i gruppi-sosta con moschettoni di calata.
In tutto si contano 15 itinerari con difficoltà approssimative dal 3 al 6c, con una predominanza di livello 4 e 5.
L’esposizione varia da est, sud e ovest rendendola frequentabile per gran parte dell’anno. Evitare solo le giornate di tramontana.

Questo progetto, come molti altri da noi portati a termine, si basa sull’autofinanziamento. C’è bisogno quindi del sostegno economico di tutti i fruitori di queste che sono a tutti gli effetti strutture sportive, con una grande valenza sociale. La cassetta che trovate alla base delle vie alla Grande di Cravasco o una donazione direttamente sul nostro sito sono il modo più diretto per sostenere queste iniziative. Come l’acquisto delle guide di Cravasco Climbing che potete trovare adesso anche al bar Sbaraglio al Pontasso di Ceranesi, vicino alla Croce Rossa Italiana, proprio sulla strada che conduce verso la falesia.

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