Rocca del Garsello

Realizzazione: Giugno 2019

Continua il nostro progetto di recupero e valorizzazione in ottica moderna delle strutture rocciose ‘storiche’ del genovesato, cadute nell’oblio per motivi diversi ma che possono ancora oggi offrire agli scalatori del terzo millennio interessanti opportunità, ‘fuori rotta’, distanti dalle folle ed in contesti ambientali di assoluto rilievo, come spesso in Liguria accade.

Ancora una volta abbiamo preso spunto dalle consunte ma preziose pagine della “Guida alle palestre di arrampicamento” scritta dall’accademico CAAI Euro Montagna negli anni sessanta, che per noi rappresenta un testo fondamentale per la storia della scalata nella nostra regione. A pagina 97 viene descritta la Rocca del Garsello, di cui poco sapevamo anche se di fatto è molto vicina alle ben più conosciute Rocca Maia e Baiarda, ma quel’ “appicco alto una quarantina di metri” ha colpito la nostra curiosità e in una mattinata di gennaio siamo andati a vederlo.

Al parcheggio, neve e lastre di ghiaccio avrebbero fatto desistere i più, ma ormai essendo abituati a qualsiasi condizione decidiamo di partire lo stesso. Meno male, perché il posto ci piace da subito anche se è evidente che il lavoro da fare sarà pesante data l’invadenza della vegetazione. La qualità della roccia è più che buona, per lo standard appenninico, il sito è ambientalmente molto bello, l’avvicinamento è poco più che una passeggiata (inverno permettendo).

E allora dai… che si parte per una nuova avventura verticale, grazie alla disponibilità di braccia volenterose, che sono sempre quelle di Cravasco Climbing, e l’appoggio logistico e per i materiali in parete forniti dai Vigili del fuoco di Genova, con i quali abbiamo cominciato proficuamente a collaborare alla Pria di Quattro Canti, per far sì che abbiano strutture rocciose attrezzate idonee a compiere esercitazioni pratiche per i loro interventi in ambiente.
Un fruttuoso scambio reciproco di competenze di cui giova alla fine tutta la comunità arrampicatoria.

Quattro mesi dopo si vedono infine le prime tracce di magnesite su queste rocce serpentinose (meta gabbri, per la precisione), con un settore dedicato ai ragazzi dell’Alpinismo Giovanile del Cai, che speriamo possano frequentare in futuro il sito, qualche itinerario verticale per i più ‘forzutini’, e una via multitiro di tre lunghezze ottima per la didattica di cordata, che vedrà la luce all’inizio dell’autunno.
Vi ricordiamo ancora una volta di prendervi cura voi stessi dei luoghi che frequentate arrampicando, quasi come fossero una stanza di casa vostra, non delegando ad altri questo onere che invece è di tutti!
Vi rammentiamo infine che gran parte di questi ‘progetti rocciosi’ si basano esclusivamente sull’autofinanziamento, che non può gravare sempre e solo sui ‘soliti noti’ ma dovrebbe riguardare tutta la ‘minoranza rampicante’: comprate quindi le guidine dell’Asd Cravasco Climbing (reperibili presso il Bar Sbaraglio a Pontasso (Ceranesi) o al Bar Uffa a Isoverde) , e fate una donazione direttamente sul nostro sito




Solo così potremo dare gambe ad altri sogni!