Cravasco – Versante Nord

Realizzazione: Febbraio 2016

Risalendo la Val Polcevera si raggiunge il paese di Cravasco, tristemente noto per l’eccidio, perpetrato dai nazisti il 22 marzo 1945, di 17 prigionieri politici prelevati dal carcere di Marassi. Fu una rappresaglia per l’uccisione di 9 soldati tedeschi da parte dei partigiani. Noi, che non abbiamo vissuto quei tragici eventi, conosciamo Cravasco per quella moltitudine di massi di metabasite disseminati su questo piccolo altipiano, che hanno rappresentato dagli anni ’60 un multiforme terreno di “gioco” per gli arrampicatori genovesi. Grazie alla loro diversità, queste strutture offrono, dal neofita all’esperto scalatore, la possibilità di soddisfare la propria passione. La valorizzazione di questo sito è da addebitare allo storico gruppo di chiodatori  i “Cravasards”, attivo sin dai primi anni ottanta anche nel Finalese. Alcuni di loro ( Balbi, Carena, Voena ) furono autori nell’87 del volume ‘ Alpinismo per gioco’, vero e proprio ‘testo sacro’ dei luoghi dell’arrampicata libera (allora si diceva cosi) in Appennino

I settori Nord e Ovest presentano vie per tutti i gusti: placca appoggiata, placca verticale, strapiombo, vie stile “mountain”.
Con l’opera di richiodatura, eseguita da Arrampicate.it e Cravasco Climbing ASD, sono stati infissi oltre 220 chiodi con 25 gruppi sosta e utilizzati una decina di tubi di resina epossidica.
Il materiale utilizzato sulle vie è tutto INOX, 304 o 316, secondo i dettami di sicurezza più moderni.

La disposizione delle protezioni è volutamente ravvicinata per permettere a chi arrampica di potersi migliorare ed evitare infortuni.

E’ stata realizzata anche una “miniguida” aggiornata con tutti i tiri, vecchi e nuovi di Cravasco e della Pietra Grande (altro sito ben noto dell’arrampicata Genovese), è reperibile presso il Bar Uffa di Isoverde, come sempre i proventi serviranno alla manutenzione delle falesie. E’ anche possibile contribuire con la donazione Paypal